Titolo originale: Made in Dagenham
Regia: Nigel Cole
Sceneggiatura: William Ivory
Attori: Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Geraldine James, Rosamund Pike, Andrea Riseborough, Daniel Mays
Produzione: Number 9 films
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 113'
Distribuzione: Lucky Red

Home Pomeriggio Sera successiva


WE WANT SEX

Il ritmo trascinante delle lotte femminili: una sveglia che ancora suona forte e necessaria

Dagenham, 1968. La fabbrica della Ford č il cuore industriale dell'Essex, nell'Inghilterra sudorientale, e dā lavoro a 55mila operai. Mentre gli uomini costruiscono automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne cuciono i sedili in pelle nell'ala della fabbrica costruita nel 1920, che cade a pezzi corrosa dalla pioggia. Lavorando incondizioni insostenibili, le operaie finiscono per perdere la pazienza quando vengono classificate come "operaie non qualificate". Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunitā locale e dal governo. Rita O'Grady, loquace e battagliera leader del gruppo, diventerā un vero e proprio ostacolo, duro e insuperabile, per il management maschile e troverā sostegno nella deputata Barbara Castle che le consentirā di sfidare anche il Parlamento. Insieme alle colleghe, Rita guiderā lo sciopero delle 187 operaie addette alle macchine per cucire, ponendo le basi per la legge sulla paritā di diritti e di salario tra uomo e donna.
Nigel Cole, giā regista di fortunati successi basati sull'ibridazione della tradizione inglese tipica di Ken Loach di un cinema impegnato con la commedia spassosa, non cambia rotta ed affina i propri strumenti.
Pur in presenza di alcune forzature necessarie alla trasposizione cinematografica, l'operazione dā origine ad un film di valore nella ricostruzione della lotta per l'ottenimento della paritā dei diritti del lavoro, che č anche piuttosto vivace e con alcuni passaggi decisamente divertenti.
Non tragga in errore il titolo italiano del film. Non c'č alcuna pruderia, manca la parola equality, che rimane nascosta anche nel film nel cartello esposto dalle lavoratrici in lotta, scatenando l'ilare e sin troppo facile doppio senso.

La frase: Sono diritti, non privilegi..



Sorgenti delle informazioni: mymovies.it, cominsoon.it, filmup.it